domenica 7 giugno 2009

Stampe giapponesi: Il libro dei cinque anelli.

"Il libro dei cinque anelli (五輪書, Go Rin No Sho) scritto da Miyamoto Musashi è considerato un classico dei trattati sulla strategia militare, spesso assimilato a l'arte della guerra di Sunzi.

Il libro è conosciuto anche come Il libro degli elementi o Il libro dei cinque elementi, dato che ognuno dei cinque capitoli del libro ha il nome di uno degli elementi che secondo l'autore costituivano il mondo. I cinque anelli sono: Terra, Acqua, Fuoco, Vento, Vuoto.

Ogni elemento rappresenta un differente aspetto della strategia e si presume che il guerriero che sia in grado di padroneggiare perfettamente i cinque elementi sia un guerriero invincibile."

Su questa opera ho inizito a lavorare per ricavarne cinque illustrazioni, una per anello, che ne rappresentassero la filosofia... il motivo è semplice: me le hanno commissionate =]

Visto il tema son andato a (ri)studiarmi sia l'opera di Musashi per centrare il tema di ogni anello (o libro), sia le stampe giapponesi (vedi Katsushika Hokusai e Utagawa Hiroshige) per apprenderne lo stile e riutilizzarlo nello sviluppo dell'opera.

La prima delle cinque stampe realizzate è quella rappresentante il primo libro: "La Terra".

FASE 1: LAYOUT dell'Opera

I Kanji in altro a sinistra (nel disegno a colori)rappresentano nell'ordine:
-Elemento
-Terra



Musashi nella sua opera parla del libro della terra come una strada tracciata dritta nel terreno, ovvero la via necessaria per apprendere le basi della sua scuola, considerando "sia le piccole che le grandi cose".
Questa strada l'ho voluta rappresentare come un ponte, ovvero una passaggio necessario per raggiungere l'altra sponda, ovvero il raggiungimento dell'apprendimento, mentre il mare sottostante rappresenta la conoscenza, vasta e non riconducibile a qualcosa di "finito".

Al di sopra del ponte è rappresentato il Bushi, il guerriero, in armatura completa eccetto che per l'elmo. Non ho voluto metterlo perchè rappresenta la "mancanza", in quanto il guerriero è ancora in fase di "apprendimento".

(Nota: la prospettiva del ponte è volutamente forzata come in molte opere dell'epoca)

Visto il nome della scuola di Musashi "Niten Ichi-Ryu", letteralmente "due spade una scuola", ho rappresentato il Bushi con Katana e Wakizashi, la spada lunga e quella corta. Armi indispensabili e necessarie per il combattimento secondo Musashi: ognuna delle due possiede un ruolo specifico.

Al di sotto del ponte sono rappresentati alcuni Oni, i tipici demoni giapponesi, brandire una spada o esibire parzialmente l'armatura da samurai. La loro presenza accompagnerà il Bushi in tutto il suo cammino e rappresentano una fatale distrazione per l'apprendimento del guerriero.
Come dice spesso Musashi nel suo scritto "Il libro va studiato attentamente nelle sue parole. Un interpretazione approssimativa può portare a compiere degli errori".

Alcuni di questi errori possono portare alla morte

Se non ricordo male, "Nippon" (Giappone) significa qualcosa come "Paese della Pace", questo non toglie che la storia giapponese fosse al contrario particolarmente ricca di scontri, battaglie e guerre. Se i giapponesi non combattevano contro i Cinesi, combattevano tra di loro e da qui un pò alla volta si è evuluta l'arte della guerra (molto più incentrata sulla figura del singolo guerriero che nella pura strategia militare).
Per la casta guerriera la morte era già accettata sin dall'inizio della loro carriera di apprendimento e ne faceva continuamente parte. Lo stesso Musashi uccise nel suo primo duello a soli tredici anni un samurai di scuola Shinto.

Alla luce di questi fatti ecco risaltare il colore rosso sui vestiti e sul mare che circonda gli Oni. Gli stessi Kanji che si possono leggere su di un drappo sono 土 (terra) e "Sangue" a rimarcare che la strada da seguire non è propriamente rose e fiori ma piena di insidie mortali.

Infine vista, l'origine dell'opera, ho inserito alcuni elementi tipici della cultura giapponese: la veduta del monte Fuji, il Sole nascente e un albero in fiore non a caso per indicare l'inizio del viaggio.


FASE 2: SVILUPPO dell'Opera



Ho voluto ricreare l'illustrazione a mano, quindi matita e stesura della china con pellello. Il tutto poi è stato scannerizzato e portato in digitale. Ho fatto la pulizia dell'opera e ritagliati i semplici neri in layer di Painter.

La procedura che ho adottato per ritagliare i neri la trovate qui: link.

Una volta portato il nero su Painter ho ricorretto alcuni errori, rifatto il ponte e steso i colori (Acrilico) settando i layer su "gel" per farli sovrapporre al Canvas scelto in stile pergamena.

Le palette di colore hanno tutte un buon grado di saturazione, infatti ho cercato di rendere i colori utilizzati il più possibilmente simili a quelli di una stampa giapponese: anche il nero non è brillante ma leggermente marroncino.

CONCLUSIONI

Una bella fatica ma spero vi piaccia ;)
(specialmente a chi poi me l'ha chiesta ;)

7 commenti:

Federico Distefano ha detto...

Mi piace moltissimo!!
Ed essendo, poi, fresco fresco della mostra di Hiroshige (a proposito, è stata prorogata fino al 13 settembre) ed orgoglioso proprietario del meraviglioso catalogo che racchiude tutte le sue opere, lo apprezzo anche di più!
Bravo, davvero bravo!! ^^

P.S.= Una sola preghiera: mi sono accorto che lo sfondo scuro non agevola molto la lettura.
Finora non ci avevo fatto caso ma stavolta hai scritto parecchio e ho avuto difficoltà.
Un po' per la presenza della figuretta sulla sinistra che copre, in parte, le scritte e poi per le zone delle labbra e delle ciglia, sulle quali il nero del testo è quasi invisibile.
Forse potresti "alleggerire" leggermente lo sfondo?
Ciao e buonanotte!
:)

Enrico Galletti ha detto...

Il catalogo di Hiroshige!! Dovrò trovarne uno anch'io!! Invidiaaa!! ;)

Grazie per i complimenti, speriamo che le altre 4 risultino ancora meglio!!

P.s. Ho rimesso a posto lo sfondo, ora dovrebbe essere più facile leggere. Per le figure a sinistra e destra... non ci avevo pensato!! Con uno schermo a risoluzione 2048x1152 non mi si sovrappongono ai post... magari chi è a 800x600... le riduco e le rimonto.. ma con comodo, vediamo se nel frattempo non faccio qualcosa di animato da aggiungere in flash!!

Alessandro ha detto...

bel lavorone complimenti molto bello!

Anonimo ha detto...

BRAVO!

Enrico Galletti ha detto...

Grazie :)

Dario ha detto...

Le katane non sono dritte ma curve ;) Quelle spade difficilmente le vedrai in Giappone! E' proprio la curvatura il segreto di una katana, le permette cose che una spada dritta non può fare. Per il resto...bel disegno! Ciao e grazie

Enrico Galletti ha detto...

Conosco,
ne ho diverse a casa in bella mostra... questo non giustifica la mia pigrizia nel farle dritte visto che mi è proprio mancata la voglia di curvarle, e sotto sotto, per qualche motivo, "semplificarle" così non mi è dispiaciuto ;)